Duo Koiné

Mercoledì 21 febbr | h 19.00

L'arte della variazione di Beethoven, l’appassionata atmosfera di Schumann e le movenze danzanti della Vienna di Schubert definisco questo programma del Duo Koinè. Troviamo tutto un altro carattere rispetto alla muscolare Sonata "a Kreuzer" che precede la Sonata op. 96. Un Beethoven molto lirico e meno brusco del solito, un vero e proprio dialogo tra violino e pianoforte che si scambiano spesso lo stesso materiale musicale. Ci sono sfumature quasi Schubertiane e l’ultimo movimento snocciola una serie di variazioni che ben manifestano la fine arte della variazione di Beethoven. Sebbene racchiusa nella forma sonata la vena creatrice di Schumann scorre libera all'interno della Sonata in La minore op. 105, la voce del violino vibra in una melodia senza parole che ben contrasta con le accese dinamiche del primo e del terzo movimento. Il Rondò D 895 evidenzia un lato di Schubert che si potrebbe avvicinare al più conosciuto Beethoven, dopo una lirica e lenta introduzione la musica lancia i due strumenti in un virtuosistico dialogo ricco di accesi scontri ed incontri. [Evento soci MaMu Cultura Musicale]