La musica racconta

 Esplorazioni musicali con orchestra

La Musica Racconta è un ciclo di incontri nei quali si esplorano opere del repertorio orchestrale, ascoltando i brani eseguiti dal vivo dall'ensemble presente in sala, sotto la guida di affermati interpreti e direttori. 
La peculiarità di questa rassegna è la possibilità di entrare nel merito delle esecuzioni grazie alla presenza in sala dell’Orchestra Carisch in formazione cameristica, che consente di scoprire "in diretta" gli stratagemmi compositivi e tutto ciò a cui i musicisti che presiederanno gli incontri vorranno dare rilievo. Sinfonie e concerti di C.P.E. Bach, la musica per piano e archi di Liszt e Mario Pilati, i concerti di Mozart e tutto quel repertorio che, grazie a questa formula, verrà conosciuto nei suoi aspetti più interessanti e inaspettati.
Gli interpreti chiamati a guidare gli incontri sono tutti musicisti che hanno saputo distinguersi per competenze e talento sia nell'ambito della direzione orchestrale che in quello della didattica e della prassi esecutiva.
Tra questi: Marika Lombardi, Alberto Intrieri, Carlo Goldstein (nella foto), Andrea Cavuoto, Maria Radoeva e Tito Ceccherini, Emanuele Delucchi, Francesco Borali, Luca Ciammarughi, Gianluca Capuano, Sergio Delmastro, Franco Tangari, Davide Cabassi, Davide Zaltron, Luca Braga, Gianni De Rosa, Massimiliano Caldi, Alfonso Alberti.

IL PROGRAMMA - prima parte: ottobre 2017 - gennaio 2018

MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE
Luca Ciammarughi - Carl Philipp Emanuel Bach: alla scoperta dello stile classico

Alla scoperta dei segreti dello stile classico, ovvero dell' Empfindsamer Stil, di cui Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788) fu uno dei principali rappresentanti. Saranno eseguite la Sinfonia Wq 182 n.1 in Sol maggiore per soli archi e continuo, caratterizzata da sezioni nettamente contrastanti e assoluta parità tra le parti strumentali, all'interno di  un panorama denso di variazioni armoniche e ritmiche. Seguirà il Concerto per tastiera e archi, eseguito al pianoforte da Luca Ciammarughi, che ci svelerà la natura più intima del compositore attraverso la sua scrittura carica di sorpresa, modulazioni bizzarre e inconsueti cambiamenti di direzione parimenti rintracciabili nello Sturm und Drang della letteratura dell'epoca.

SABATO 21 OTTOBRE
Davide Cabassi - Le composizioni di Mauro Pilati

Il compositore napoletano, Mario Pilati (1903-1938), verrà presentato dal pianista Davide Cabassi insieme all'orchestra da camera Carisch. Sarà l'esecuzione della Suite per pianoforte e archi in Do maggiore che ci svelerà il volto di questo compositore, che pur nella sua breve vita ha lasciato una produzione vasta quanto varia. Presente l'influenza di Ottorino Respighi nella ripresa delle antiche forme di danza, ma ancor più del compositore Ildebrando Pizzetti, di cui Pilati fu allievo nei suoi anni milanesi e da cui prende a modello il solido senso costruttivo. La suite composta nel 1925, è una delle sue prime opere e rivela ancor oggi la sua freschezza di intuito e un'esemplare perfezione formale di stampo neoclassico, il tutto in una chiave ironica propria di Pilati, che riesce a far virare i tradizionali ritmi delle danze della suite in fantasie, punteggiate da inaspettati cambi timbrici.

SABATO 25 NOVEMBRE
Franco Tangari e Sergio Delmastro - Oboe e clarinetto in Mozart

Due strumenti a fiato della famiglia dei legni sono i protagonisti di questo appuntamento: l'oboe di Franco Tangari e il clarinetto di Sergio Delmastro, insieme per un autore tanto caro all'orchestra Carisch: Wolfgang Amadeus Mozart. Il Concerto KV314 in do maggiore per oboe e orchestra, composto nel 1777 per l'oboista bergamasco Giuseppe Ferlendi, sarà eseguito e presentato dal primo oboe dell'Orchestra RAI di Torino, Franco Tangari. Ispirato ai concerti solistici per violino, sintesi di agilità e brillantezza permeate dall'ineffabile serenità che sa trasmettere il compositore salisburghese. La creazione del Concerto in La maggiore KV622 per clarinetto in orchestra è legata all'amicizia con il valente clarinettista Anton Stadler, cui sono dedicate anche altre composizioni. Costituisce l'ultimo concerto composto da Mozart e come tutte le opere appartenenti alla sua ultima stagione creativa è sottilmente velato di malinconia, ben espressa dalle morbide tinte timbriche dello strumento. Sarà Sergio Delmastro, caro amico dell'orchestra Carisch, l'eccellente interprete del lirismo di uno dei maggiori capolavori di musica strumentale.

SABATO 28 GENNAIO
Emanuele Delucchi e Filippo Del Corno - Il primo e l'ultimo Mozart pianistico

Riproponiamo un duo già ospite della nostra rassegna, che unisce il raffinato tocco pianistico di Emanuele Delucchi con il sapiente contributo divulgativo di Filippo Del Corno. Nel giorno che diede i natali a Mozart (compirebbe 262 anni), il pubblico sarà guidato all'ascolto del primo e dell'ultimo concerto per pianoforte del musicista di Salisburgo. Il Concerto per pianoforte e orchestra in Re maggiore KV175 è il primo concerto solistico interamente dovuto alla mano di Mozart, che lo mise a punto nel dicembre 1773. Stupiscono l'ampiezza e la saldezza dell'impianto formale, nonché la straordinaria e irresistibile vitalità dell'invenzione. Il Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore KV 595 assurge al ruolo di autentico testamento spirituale, dove la forma spettacolare del concerto solistico diventa qui espressione di un'intima ricerca interiore, senza per questo rinunciare al ruolo virtuosistico del solista che si delinea tra i ricorrenti chiaroscuri e cromatismi.

La rassegna prosegue con imperdibili appuntamenti fino al mese di giugno. Il calendario è in via di definizione ma anticipiamo che avremo ospiti: Gianni De Rosa e Andrea Cavuoto; Massimiliano Caldi; Alfonso Alberti e Carlo Goldstein.

● I concerti della Stagione 2016/2017

  

Carlo Goldstein